lunedì 2 gennaio 2012

L'addio a Mirko Tremaglia


La corona del Presidente della Repubblica
Credo nei valori del radicamento, della identità e della libertà; nei valori che nascono dalla tutela della dignità personale. Sono convinto che la vita non può ridursi allo scambio, alla produzione o al mercato, ma necessita di dimensioni più alte e diverse. Penso che l'apertura al Sacro e al Bello non siano solo problemi individuali. Credo in una dimensione tipica della vita che si riassume nel senso dell'onore, nel rispetto fondamentale verso se stessi, nel rifiuto del compromesso sistematico, e nella certezza che esistono beni superiori alla vita e alla libertà per i quali a volte è giusto sacrificare vita e libertà".
                                                                                                                              Marzio Tremaglia

Questo il credo del figlio Marzio, che ha fatto suo e con il  quale si confrontava ogni giorno della sua vita.
Ha vissuto una vita complicata Mirko, difficile, piena di ostacoli  ma sempre coerente. Ha superato con estrema difficoltà la morte di Marzio, che lo ha lasciato troppo presto,e che gli ha aperto una ferita al cuore troppo grande, ma ha continuato a lottare e rispettare  i suoi valori, il suo credo.
Ha lottato per la democrazia, per gli italiani in patria e per quelli emigrati, che a suo dire sentono maggiormente l'amor patrio, e ha portato loro in dono il voto.
Aveva talmente a cuore gli italiani all'estero che si è prodigato finchè non è riuscito a far istituzionalizzare la giornata dell'8agosto, in ricordo delle vittime di Marcinelle, i minatori per la maggior parte italiani, morti nella miniera belga e che avevamo quasi dimenticato.
Oggi è stato salutato solennemente dalla Fanfara dei Bersaglieri, suo corpo di appartenenza, e da innumerevoli personalità sociali e politiche nella sua Bergamo,  dai suoi concittadini e da numerosissime persone che lo hanno apprezzato per la sua condotta di vita esemplare.
Addio Mirko, ora hai ritrovato Marzio,  e certamente sarai già lì a discutere animosamente di politica con lui.


Il feretro al termine della cerimonia in Comune


La cerimonia religiosa in Duomo



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