domenica 25 novembre 2012

VOGLIAMO LA TANGENZIALE A CASSANO

                                   


                              MAVIGLIA , SEPPELLISCI IL PATTO DI STUPIDITA'

Il patto di stabilità? Ci vuole un atto di coraggio e di buon senso, sindaco!
Cassano è una città al collasso, tutto fermo ; i cantieri per l’Auditorium, per la Casa di Riposo e per la Tangenziale,  strade dissestate, alberi da potare  e via discorrendo  e la colpa sarebbe dei soldi che non ci sono e del patto di stabilità che strangola il comune.
E’ arrivato il momento di dire basta; i soldi ci sono  e sono anche tanti ( circa 15.000.000 di euro in banca)  e il patto di stabilità o meglio di “stupidità” sarebbe ora di non rispettarlo, prima che lo Stato incameri anche  i nostri soldi per sanare il debito pubblico.
Sforare il patto per un anno non è una tragedia, le penali non sono poi così impossibili da sostenere.
Vado a memoria, credo che queste siano essenzialmente  quattro:
Non si possono fare assunzioni, ma non penso che ci sia questa necessità;
Non si possono chiedere prestiti, nemmeno di questo abbiamo bisogno;
Minori finanziamenti  dallo stato, ma a fronte di 15.000.000 di euro da spendere cosa sono 200/300.000 euro in meno di contributi statali?
Decurtazione del 30% degli stipendi degli amministratori, ma anche qui io non voglio pensare che sindaco ed assessori non siano disposti a rinunciare ad una parte degli emolumenti per il bene della città.
Oppure l’ostacolo è proprio quest’ultimo?
Io credo che un buon amministratore debba  dare il buon esempio, non si può chiedere sempre agli altri di fare sacrifici, vedi  i vari aumenti di tasse e tariffe già fatti, come l’aumento  Irpef, dell’ Imu e dei servizi vari o anche la richiesta fatta alla commissione di controllo dell’A2A  di devolvere il gettone di presenza al comune, credo che anche gli amministratori debbano fare qualche rinuncia.
Non comportiamoci come la classe politica nazionale  che chiede sacrifici agli italiani, ma guai a tagliarsi gli stipendi, i benefit, o ridurre il numero di parlamentari o eliminare alcune province e via discorrendo.
Un bell’atto di coraggio e di buon senso, sindaco, la città si aspetta  che le opere iniziate vengano terminate al più presto, soprattutto la Tangenziale, ferma ormai da due anni e che non può più attendere, altrimenti darete l’impressione di essere li ad amministrare Cassano per lo stipendio e non per il bene di Cassano e dei cassanesi.
Giovanni Albano

venerdì 9 novembre 2012









  LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
 

                               

23 ANNI FA CADEVA IL MURO DI BERLINO, DATA IMPORTANTISSIMA PER TUTTO IL GENERE UMANO POICHE' DECRETO' LA CESSAZIONE DELLA GUERRA FREDDA E LA SCONFITTA DEL COMUNISMO.


   VIVA LA DEMOCRAZIA  - VIVA LA PACE 

mercoledì 7 novembre 2012

                  Il RUDUN di Groppello

                             Ve la ricordate questa foto?
Era il mese di Dicembre del 2009. Finalmente, dopo circa un decennio, veniva rimesso il "rudun" al suo posto. Interamente ricostruito in quanto quello originario era completamente marcito. Ricordo che è stata un'impresa parecchio difficile trovare il finanziamento, ma alla fine riuscimmo, grazie ad un accordo con la proprietà della centrale idroelettrica e restituimmo a Cassano questo capolavoro di ingegneria, che serviva a sollevare l'acqua del naviglio e poter irrigare i campi groppellesi, e realizzato grazie ad uno studio del grande Leonardo.
Questa mattina mi capita di vedere alcuni ciclisti, chiaramente visitatori venuti appositamente per vederlo       all'opera, parecchio delusi nel vederlo fermo, nonostante il ritorno dell'acqua nel Martesana.
Mi informo sulle motivazioni di questo "fermo"e mi dicono che la ruota non gira perchè c'è un cuscinetto da sostituire. Quindi mi preoccupo e chiedo immediatamente al sindaco Maviglia e suo vice Caglio, di interessarsi affinchè si provveda alla  riparazione, ma li ho anche pregati di fare in fretta poichè una lunga sosta della ruota la farebbe marcire ancora una volta.
Io credo che questa opera sia, insieme al castello e alla villa Borromeo, uno dei simboli più rappresentativi dei cassanesi, capace di attrarre molti visitatori e che non bisogna assolutamente far decadere.