MAVIGLIA , SEPPELLISCI IL PATTO DI STUPIDITA'
Il patto di stabilità? Ci vuole un atto di coraggio e di
buon senso, sindaco!
Cassano è una città al collasso, tutto fermo ; i cantieri
per l’Auditorium, per la Casa di Riposo e per la Tangenziale, strade dissestate, alberi da potare e via discorrendo e la colpa sarebbe dei soldi che non ci sono e
del patto di stabilità che strangola il comune.
E’ arrivato il momento di dire basta; i soldi ci sono e sono anche tanti ( circa 15.000.000 di euro in banca) e il patto di stabilità o meglio di
“stupidità” sarebbe ora di non rispettarlo, prima che lo Stato incameri anche i
nostri soldi per sanare il debito pubblico.
Sforare il patto per un anno non è una tragedia, le penali non
sono poi così impossibili da sostenere.
Vado a memoria, credo che queste siano essenzialmente quattro:
Non si possono fare assunzioni, ma non penso che ci sia
questa necessità;
Non si possono chiedere prestiti, nemmeno di questo abbiamo
bisogno;
Minori finanziamenti
dallo stato, ma a fronte di 15.000.000 di euro da spendere cosa sono
200/300.000 euro in meno di contributi statali?
Decurtazione del 30% degli stipendi degli amministratori, ma
anche qui io non voglio pensare che sindaco ed assessori non siano disposti a
rinunciare ad una parte degli emolumenti per il bene della città.
Oppure l’ostacolo è proprio quest’ultimo?
Io credo che un buon amministratore debba dare il buon esempio, non si può chiedere sempre
agli altri di fare sacrifici, vedi i
vari aumenti di tasse e tariffe già fatti, come l’aumento Irpef, dell’ Imu e dei servizi vari o anche la
richiesta fatta alla commissione di controllo dell’A2A di devolvere il gettone di presenza al comune, credo che anche gli amministratori debbano
fare qualche rinuncia.
Non comportiamoci come la classe politica nazionale che chiede sacrifici agli italiani, ma guai a
tagliarsi gli stipendi, i benefit, o ridurre il numero di parlamentari o
eliminare alcune province e via discorrendo.
Un bell’atto di coraggio e di buon senso, sindaco, la città
si aspetta che le opere iniziate vengano
terminate al più presto, soprattutto la Tangenziale,
ferma ormai da due anni e che non può più attendere, altrimenti darete
l’impressione di essere li ad amministrare Cassano per lo stipendio e non per
il bene di Cassano e dei cassanesi.
Giovanni Albano
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