Lombardia per le Riforme
sabato 24 dicembre 2011
venerdì 23 dicembre 2011
Futuro e Liberta'
Cassano d'Adda
augura a tutti i cassanesi
Cassano d'Adda
augura a tutti i cassanesi
SERENO NATALE
e un proficuo
ANNO NUOVO
e un proficuo
ANNO NUOVO
domenica 11 dicembre 2011
Finanziaria Governo Monti
Proviamo una certa delusione per la Finanziaria appena varata
dal governo Monti.
Era necessario scomodare un grande economista come lui per
varare una finanziaria siffatta?
Sappiamo tutti che nè Berlusconi, nè Bersani avrebbero avuto
i voti in parlamento per varare una manovra “Salva Italia” mentre lui quasi certamente li avrà, ma a noi pare
troppo poco per giustificare la sua discesa in campo, almeno se queste sono le
premesse.
Troppo facile aumentare età
pensionabile, reintroduzione dell’ICI
prima casa (o IMU che dir si voglia) e aumentare l' IVA,
che sono in pratica l’ossatura della manovra, per giustificare il suo
intervento.
Da lui e dal suo governo ci aspettavamo e ci aspettiamo molto di
più.
Ci aspettavamo provvedimenti per il rilancio dell’economia, un
drastico taglio agli sprechi, ai privilegi e ai costi della politica in genere. Non basta minacciare di abolire le provincie, vanno abolite, entro le prossime elezioni provinciali di primavera. Non basta minacciare di abolire gli ordini professionali se non verranno riscritte le regole interne ad essi. Non basta una piccola detassazione per chi assume giovani o donne.
Ci aspettavamo una incisiva lotta all’evasione e soprattutto
provvedimenti più concreti per incentivare il lavoro giovanile ed una serie misure volte a disincentivare il lavoro "precario".
Senatore Monti, così non va, non si può varare manovre pagate dai soliti noti.
Bisognava avere più coraggio e varare una bella e corposa
patrimoniale, altro che colpire la prima casa. Chi ha di più deve dare di più. Ci voleva più coraggio sulla tracciabilità dei pagamenti, 1.000 euro è una soglia ancora troppo alta.
Di certo non abbiamo la pretesa di avere la medicina giusta, è Lei il
grande economista e tocca a Lei trovare la cura giusta per l’Italia, ma se è
questa crediamo sia la strada sbagliata. Ma aspettiamo, le sue parole ci lasciano ancora delle speranze
Aspettiamo degli interventi concreti soprattutto nei vari settori che ci vedono da sempre in difficolta:
-la lotta
all’ evasione
-il rilancio
dell’economia
-il taglio agli
sprechi e costi della politica
-il lavoro giovanile.
Comunque prima di dare un giudizio definitivo, siccome sappiamo che questi
provvedimenti sono figli della fretta e dell’urgenza richiesta dall’ Europa e
dai mercati, aspettiamo i prossimi provvedimenti, e ci auguriamo che saprà ascoltare il malessere che la classe media del paese vive in questi mesi.
giovedì 1 dicembre 2011
Strade autostrade e rifiuti tossici
Incredibile ma vero, i lavori per la tangenziale di Cassano sono rallentati perché sul suo tracciato è stata scoperta una discarica con rifiuti tossici,l’autostrada BreBeMi, invece, utilizza sottofondi con materiali tossici percostruirla: roba da matti!
A pensar male viene da dire che le infrastrutture, specialmente strade e autostrade, si costruiscono appositamente per utilizzare i loro tracciati come discarica.
D’altronde bisogna smaltire in qualche modo irifiuti tossici, se poi approfittiamo per fare grandi opere meglio, e se poi ci lucriamo sopra con qualche bustarella ancor meglio... Deve essere questo il pensiero di questi politicanti con il pelo sullo stomaco. Complimenti , nemmeno i peggiori delinquenti sono così perversi!
A proposito: ma perché la magistratura non indaga sulla discarica scoperta a Cassano? Perché non si cercano i responsabili di chi la utilizzava e di chi ne consentiva l’utilizzo? Perché non si indaga sul fatto che il tracciato della tangenziale passa proprio sopra la discarica?
Possibile che i magistrati non sono interessati a scoprire le responsabilità.
E la bonifica chi la paga? Immaginiamo siano ancora una volta i cittadini, come al solito.
Non sarebbe più giusto la pagassero i responsabili ?
TAGLIO DI BENEFIT DEI PARLAMENTARI
Finalmente Gianfranco Fini e Renato Schifani decidono di
tagliare i troppi benefit dei nostri
parlamentari.
In questo caso, il provvedimento da loro preso, ritarda di
10 o 15 anni la concessione del vitalizio
di onorevoli e senatori, e per di più con un importo inferiore poiché
viene adottato il sistema uguale per tutti i pensionati, e cioè quello
contributivo, sia pure pro-rata, ma si abbandona quello retributivo.
Un grande plauso ai due presidenti.
Ma attenzione: ci sono già parecchi parlamentari che
borbottano e che stanno cercando di ostacolare questo provvedimento, anche
minacciando le dimissioni da parlamentari
per eludere le nuove norme e poter godere del "vitalizio".
Ricordiamoci, fin d’ora, i loro nomi e cognomi, così, sperando che alle prossime elezioni politiche siano reintrodotte le
preferenze, potremo scegliere
quei candidati che fanno politica per il bene comune e non per se stessi.
Noi di certo non dimenticheremo questi nomi!
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