venerdì 23 dicembre 2011

Futuro e Liberta'
Cassano d'Adda
augura a tutti i cassanesi


SERENO NATALE

e un proficuo
ANNO NUOVO

domenica 11 dicembre 2011

Finanziaria Governo Monti



Proviamo una certa delusione per la Finanziaria appena varata dal governo Monti.
Era necessario scomodare un grande economista come lui per varare una finanziaria siffatta?
Sappiamo tutti che nè Berlusconi, nè Bersani avrebbero avuto i voti in parlamento per varare una manovra “Salva Italia” mentre lui quasi certamente li avrà, ma a noi pare troppo poco per giustificare la sua discesa in campo, almeno se queste sono le premesse.
Troppo facile aumentare età pensionabile, reintroduzione dell’ICI prima casa (o IMU che dir si voglia) e aumentare l' IVA, che sono in pratica l’ossatura della manovra, per giustificare il suo intervento.
Da lui e dal suo governo ci aspettavamo e ci aspettiamo molto di più.
Ci aspettavamo provvedimenti per il rilancio dell’economia, un drastico taglio agli sprechi, ai privilegi e ai costi della politica in genere. Non basta minacciare di abolire le provincie, vanno abolite, entro le prossime elezioni provinciali di primavera. Non basta minacciare di abolire gli ordini professionali se non verranno riscritte le regole interne ad essi. Non basta una piccola detassazione per chi assume giovani o donne.
Ci aspettavamo una incisiva lotta all’evasione e soprattutto provvedimenti più concreti per incentivare il lavoro giovanile ed una serie misure volte a disincentivare il lavoro "precario".
Senatore Monti, così non va, non si può varare manovre pagate dai soliti noti.
Bisognava avere più coraggio e varare una bella e corposa patrimoniale, altro che colpire la prima casa. Chi ha di più deve dare di più. Ci voleva più coraggio sulla tracciabilità dei pagamenti, 1.000 euro è una soglia ancora troppo alta.
Di certo non abbiamo la pretesa di avere la medicina giusta, è Lei il grande economista e tocca a Lei trovare la cura giusta per l’Italia, ma se è questa crediamo sia la strada sbagliata. Ma aspettiamo, le sue parole ci lasciano ancora delle speranze
Aspettiamo degli interventi concreti soprattutto nei vari settori che ci vedono da sempre in difficolta:
-la lotta all’ evasione
-il rilancio dell’economia
-il taglio agli sprechi e costi della politica
-il lavoro giovanile.
Comunque prima di dare un giudizio definitivo, siccome sappiamo che questi provvedimenti sono figli della fretta e dell’urgenza richiesta dall’ Europa e dai mercati, aspettiamo i prossimi provvedimenti, e ci auguriamo che saprà ascoltare il malessere che la classe media del paese vive in questi mesi.
                                                               

giovedì 1 dicembre 2011

Strade autostrade e rifiuti tossici


Incredibile ma vero, i lavori per la tangenziale di Cassano sono rallentati perché sul suo tracciato è stata scoperta una discarica con rifiuti tossici,l’autostrada BreBeMi, invece, utilizza sottofondi con materiali tossici percostruirla: roba da matti!
A pensar male viene da dire che le infrastrutture, specialmente strade e autostrade, si costruiscono appositamente per utilizzare i loro tracciati come discarica.

D’altronde bisogna smaltire in qualche modo irifiuti tossici, se poi approfittiamo per fare grandi opere meglio, e se poi ci lucriamo sopra con qualche bustarella ancor meglio... Deve essere questo il pensiero di questi politicanti con il pelo sullo stomaco. Complimenti , nemmeno i peggiori delinquenti sono così perversi!

A proposito: ma perché la magistratura non indaga sulla discarica scoperta a Cassano? Perché non si cercano i responsabili di chi la utilizzava e di chi ne consentiva l’utilizzo? Perché non si indaga sul fatto che il tracciato della tangenziale passa proprio sopra la discarica?
Possibile che i magistrati non sono interessati a scoprire le responsabilità.

E la bonifica chi la paga? Immaginiamo siano ancora una volta i cittadini, come al solito.
Non sarebbe più giusto la pagassero i responsabili ?

TAGLIO DI BENEFIT DEI PARLAMENTARI



Finalmente Gianfranco Fini e Renato Schifani decidono di tagliare i troppi benefit  dei nostri parlamentari.
In questo caso, il provvedimento da loro preso, ritarda di 10 o 15 anni la concessione del  vitalizio  di onorevoli e senatori, e per di più con un importo inferiore poiché viene adottato il sistema uguale per tutti i pensionati, e cioè quello contributivo, sia pure pro-rata, ma si abbandona quello retributivo.
Un grande plauso ai due presidenti.

Ma attenzione: ci sono già parecchi parlamentari che borbottano e che stanno cercando di ostacolare questo provvedimento, anche minacciando le dimissioni da parlamentari  per eludere le nuove norme e poter godere del "vitalizio".

 Ricordiamoci, fin d’ora, i loro nomi e cognomi, così, sperando che alle prossime elezioni politiche siano reintrodotte le preferenze,  potremo scegliere quei candidati che fanno politica per il bene comune e non per se stessi.
Noi di certo non dimenticheremo questi nomi!