Finalmente Gianfranco Fini e Renato Schifani decidono di
tagliare i troppi benefit dei nostri
parlamentari.
In questo caso, il provvedimento da loro preso, ritarda di
10 o 15 anni la concessione del vitalizio
di onorevoli e senatori, e per di più con un importo inferiore poiché
viene adottato il sistema uguale per tutti i pensionati, e cioè quello
contributivo, sia pure pro-rata, ma si abbandona quello retributivo.
Un grande plauso ai due presidenti.
Ma attenzione: ci sono già parecchi parlamentari che
borbottano e che stanno cercando di ostacolare questo provvedimento, anche
minacciando le dimissioni da parlamentari
per eludere le nuove norme e poter godere del "vitalizio".
Ricordiamoci, fin d’ora, i loro nomi e cognomi, così, sperando che alle prossime elezioni politiche siano reintrodotte le
preferenze, potremo scegliere
quei candidati che fanno politica per il bene comune e non per se stessi.
Noi di certo non dimenticheremo questi nomi!
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