Proviamo una certa delusione per la Finanziaria appena varata
dal governo Monti.
Era necessario scomodare un grande economista come lui per
varare una finanziaria siffatta?
Sappiamo tutti che nè Berlusconi, nè Bersani avrebbero avuto
i voti in parlamento per varare una manovra “Salva Italia” mentre lui quasi certamente li avrà, ma a noi pare
troppo poco per giustificare la sua discesa in campo, almeno se queste sono le
premesse.
Troppo facile aumentare età
pensionabile, reintroduzione dell’ICI
prima casa (o IMU che dir si voglia) e aumentare l' IVA,
che sono in pratica l’ossatura della manovra, per giustificare il suo
intervento.
Da lui e dal suo governo ci aspettavamo e ci aspettiamo molto di
più.
Ci aspettavamo provvedimenti per il rilancio dell’economia, un
drastico taglio agli sprechi, ai privilegi e ai costi della politica in genere. Non basta minacciare di abolire le provincie, vanno abolite, entro le prossime elezioni provinciali di primavera. Non basta minacciare di abolire gli ordini professionali se non verranno riscritte le regole interne ad essi. Non basta una piccola detassazione per chi assume giovani o donne.
Ci aspettavamo una incisiva lotta all’evasione e soprattutto
provvedimenti più concreti per incentivare il lavoro giovanile ed una serie misure volte a disincentivare il lavoro "precario".
Senatore Monti, così non va, non si può varare manovre pagate dai soliti noti.
Bisognava avere più coraggio e varare una bella e corposa
patrimoniale, altro che colpire la prima casa. Chi ha di più deve dare di più. Ci voleva più coraggio sulla tracciabilità dei pagamenti, 1.000 euro è una soglia ancora troppo alta.
Di certo non abbiamo la pretesa di avere la medicina giusta, è Lei il
grande economista e tocca a Lei trovare la cura giusta per l’Italia, ma se è
questa crediamo sia la strada sbagliata. Ma aspettiamo, le sue parole ci lasciano ancora delle speranze
Aspettiamo degli interventi concreti soprattutto nei vari settori che ci vedono da sempre in difficolta:
-la lotta
all’ evasione
-il rilancio
dell’economia
-il taglio agli
sprechi e costi della politica
-il lavoro giovanile.
Comunque prima di dare un giudizio definitivo, siccome sappiamo che questi
provvedimenti sono figli della fretta e dell’urgenza richiesta dall’ Europa e
dai mercati, aspettiamo i prossimi provvedimenti, e ci auguriamo che saprà ascoltare il malessere che la classe media del paese vive in questi mesi.
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